Filler tempie: armonia al terzo superiore del viso

Il filler tempie con idrossiapatite di calcio può contrastare i segni dell’invecchiamento e restituire armonia e freschezza al terzo superiore del volto.

Con l’avanzare dell’età, il viso subisce una serie di cambiamenti strutturali e cutanei che alterano la sua armonia e quello che potremmo definire il suo patrimonio estetico. Tra i vari elementi che contribuiscono all’equilibrio del volto, le tempie giocano un ruolo fondamentale, perché hanno un ruolo importante nel definire la proporzione tra la parte superiore del viso e quella inferiore.

  • L’invecchiamento cutaneo
  • Invecchiamento e aree del viso
  • Quando e come avviene l’invecchiamento del volto
  • Come cambia il volto con l’invecchiamento
  • Il filler tempie a base di idrossiapatite di calcio

filler tempie idrossiapatite di calcio

L’invecchiamento cutaneo

Il processo di invecchiamento cutaneo è complesso e multifattoriale: è influenzato da fattori biologici e fattori ambientali. Comporta dei mutamenti sia a livello strutturale e sia a livello funzionale della pelle.

La struttura del tessuto cutaneo è composta da epidermide, derma e ipoderma (tessuto sottocutaneo). L’epidermide è lo strato più esterno. È quello più esposto ai fattori di natura ambientale, che possono intaccare la barriera idrolipidica e compromettere la sua funzione produttiva. Il derma è lo strato intermedio. È un tessuto di tipo connettivo che sostiene e nutre l’epidermide. Al suo interno si trova una fitta rete formata da due proteine fibrillari: il collagene e l’elastina. Aiutano a mantenere la pelle compatta ed elastica. L’ipoderma è lo strato più interno ed è costituito da tessuto adiposo e muscolare.

Nel corso degli anni la pelle subisce una perdita progressiva di collagene, elastina e acido ialuronico, altro importante costituente del derma. Tutti questi sono componenti essenziali per la tonicità, l’elasticità e l’idratazione del tessuto cutaneo. La perdita si traduce in una riduzione della compattezza e nella formazione di rughe, pieghe e lassità cutanee. Oltre a questo si verifica anche assottigliamento dello strato adiposo sottocutaneo. Ciò contribuisce alla perdita di volume in diverse aree del volto e al rilassamento del tessuto cutaneo, con formazione di pieghe e avvallamenti.

A tutti questi cambiamenti, che sono di natura biologica, si aggiungono i fattori ambientali come i raggi UV del sole, o l’inquinamento che causano un eccesso di radicali liberi che si traduce in un’accelerazione del naturale processo di invecchiamento.

Invecchiamento e aree del viso

Le aree del viso coinvolte precocemente nel processo di invecchiamento sono zigomi e tempie. Mentre gli zigomi tendono a perdere volume e cedere verso il basso, nelle tempie, invecchiando, si osserva una perdita di volume osseo e adiposo, che dà origine a una depressione in questa zona.

Questa alterazione contribuisce alla perdita di definizione del terzo superiore del volto, influendo negativamente sull’armonia complessiva. Oltre alla depressione nella zona delle tempie, i principali segni di invecchiamento che interessano il terzo superiore sono perdita di luminosità e freschezza, perdita di volume di zigomi e guance, e insorgenza di pieghe orizzontali che nel complesso tendono a conferire al volto un aspetto stanco e svuotato.

Negli ultimi anni, il trattamento con filler tempie a base di idrossiapatite di calcio si è affermato come una soluzione efficace per correggere i segni dell’invecchiamento in questa zona, restituendo volume e freschezza al terzo superiore del viso.

Quando e come avviene l’invecchiamento del volto

La progressione del processo di invecchiamento cutaneo non è uniforme, e può essere influenzata da fattori genetici, stile di vita ed esposizione ambientale.
Tuttavia, esistono alcune età e stadi temporanei che segnano in modo più evidente i cambiamenti della pelle e delle strutture facciali.

I primi segni si manifestano intorno ai 30-40 anni, quando inizia una lenta perdita di collagene ed elastina, con comparsa di piccoli solchi e rughe di espressione.
In questa fase precoce, il viso mantiene ancora buona parte della sua tonicità, ma si notano comunque i primi segnali di cedimento.

Tra i 40 e i 50 anni, i cambiamenti diventano più evidenti: la pelle inizia a perdere elasticità e volume, soprattutto nelle zone delle guance, delle tempie e del centro del volto. È il momento in cui si può iniziare a notare un cedimento più marcato delle strutture profonde, portando a un volto meno compatto e più rilassato.

Superata la metà dei cinquant’anni, i processi di involuzione sono più avanzati: la diminuzione di tessuto adiposo e osseo si intensifica, rendendo più visibile la depressione delle tempie, le pieghe nasogeniene e le pieghe mandibolari. È anche in questa fase che i trattamenti di riempimento possono avere un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’armonia facciale.

Come cambia il volto con l’invecchiamento

Il volto in età avanzata presenta cambiamenti che possono essere differenziati tra la parte superiore e la parte inferiore. Sono fondamentali per comprendere l’approccio di trattamenti migliorativi di medicina estetica come il filler alle tempie.

La zona superiore, composta principalmente dalle tempie, dalla fronte e dalla regione orbitaria, è particolarmente soggetta a perdita di volume e tono, mentre il terzo inferiore, che comprende guance, mascella e mento, tende a risentire oltre che della perdita di tono anche delle modifiche delle strutture ossee, che si traduce in una perdita di definizione dei contorni dell’ovale.

Il terzo superiore del volto, in particolare le tempie, subisce un cedimento progressivo legato soprattutto alla perdita di tessuto adiposo e di sostegno osseo. La riduzione del volume in questa zona porta a un aspetto più vuoto, pallido e stanco, che può essere accentuato dalle pieghe orizzontali e dalle rughe della fronte. La perdita di volume delle tempie, oltre a modificare il profilo del volto, influisce sulla proporzione tra il terzo superiore e le altre parti, modificando così l’armonia generale del volto.

La parte inferiore, invece, tende a presentare una perdita di elasticità e un invecchiamento più marcato a causa della riduzione del tessuto adiposo, del riassorbimento osseo e delle pieghe nasolabiali. Tuttavia, è importante sottolineare che l’attenzione alle tempie è cruciale per mantenere l’equilibrio estetico complessivo, dato che questa zona funge da cornice e da punto di ancoraggio per gli altri elementi del volto.

Il filler tempie a base di idrossiapatite di calcio

Il filler tempie a base di idrossiapatite di calcio è ad oggi una delle soluzioni più efficaci disponibili in medicina estetica per ripristinare il volume e migliorare l’armonia del volto. Grazie alle sue caratteristiche, questo tipo di filler permette di ottenere risultati naturali, duraturi e sicuri.

L’idrossiapatite di calcio è un principio attivo biocompatibile, che stimola la produzione di nuovo collagene, migliorando la qualità e la tonicità della pelle. La procedura consiste nell’iniettare il prodotto direttamente nelle zone di perdita di volume delle tempie, utilizzando aghi sottili e tecniche di microiniezione (preferibile per maggior sicurezza l’utilizzo di cannule 25g, 38 o 50 mm). Il trattamento è rapido, generalmente eseguito in ambulatorio, e praticamente indolore grazie all’impiego di anestetici locali e tecniche minimamente invasive.

Dopo il trattamento, si osserva un immediato miglioramento dell’aspetto della zona trattata, con un riempimento efficace delle depressioni e delle pieghe. Il volto acquista un aspetto più giovane, fresco e proporzionato, con una definizione più armoniosa del profilo superiore. La restituzione del volume rende più definito e naturale anche il contorno del viso. accentuando la bellezza dei lineamenti.

L’effetto del filler alle tempie a base di idrossiapatite di calcio può durare tra i 12 e i 18 mesi, variando a seconda delle caratteristiche individuali, dello stile di vita e della qualità della pelle. La possibilità di eseguire trattamenti di mantenimento permette di prolungare i benefici e di preservare l’armonia del volto nel tempo.